Le bande di Dolrain scoprirono un portale per l’inferno: un frammento perduto di una città, sospeso e ingovernabile nel cuore della Dimensione Demonica. In questa terra senza legge, i predoni si sfidano in folli corse su slitte tra i ghiacci dell'abisso. Il premio per chi sopravvive? Manufatti di magia demoniaca e i leggendari Forzieri Fatati del Natale di Sigmar (???). Scrigni di bellezza ultraterrena che celano tesori inestimabili o maledizioni senza fine!
Final map at the end of the post.
Insight Points alla fine del Turno 3 (ordine giocatori casuale):
- Alessar - # Conquered: 16
- T0 8 Punti
- T1 10 Punti (8+2!)
- T2 19 Punti (10+11S+2!-5€+1mn) / 5 edifici costruiti su 16
- T3 22 Punti (10+11S+2!-5€+1mn+2!+1mn)
- T4
- Chronos - # Conquered: 3
- T0 8 Punti
- T1 11 Punti (8+4M+2!-4€+1mn) / 4 edifici costruiti su 3
- T2 17 Punti (11+3S+2!+1mn)
- T3 28 Punti (11+3S+2!+1mn+2!+8M+1mn)
- T4
- Levian - # Conquered: 1
- T0 8 Punti
- T1 10 Punti (8+2!)
- T2 12 Punti (10+4M+2!-5€+1mn) / 5 edifici costruiti su 1
- T3 15 Punti (10+4M+2!-5€+1mn+2!+1mn) / 5 edifici costruiti su 1
- T4
- Alex
- T0 8 Punti
- T1 8 Punti (8+0!) ASSENTE
- T2 10 (8+2!)
- T3 12 (8+2!+2!)
- T4
- Legenda
- xmn = Punti derivanti dal Mercato Nero
- 0!/2! = Punti per partecipazione
- x€ = Punti spesi per costruire edifici
- xS = Punti Insight di Saltwind portati in mappa (non spesi in oro)
- xM = Punti Vittoria di Mordheim in mappa
BATTLE REPORT
Battle Report: La corsa su slitte di Sigmar!
Anno di Sigmar ignoto. Ore 14:30 del pomeriggio di un freddo giorno del mese di Nevoso. Dal posto di guida della sua slitta, il Colonnello Angelo sta osservando lo strano conglomerato di rovine, alberi e chiazze di neve non sciolta che gli si stende davanti.
A intervalli regolari, la vista gli viene coperta dalla mole del deretano del torocentauro che ha corrot... assunto per trainare il suo potente mezzo di locomozione in una corsa cland... competizione assolutamente legale a cui il suo manipolo di Guerrieri Ombra degli Alti Elfi, valorosi combattenti noti al grande pubblico come "I Sacrificabili", prendono parte assieme a:
- un pustoloso assembramento di devoti al nonno Nurgle i cui membri sembrano tenuti insieme per miracolo, visto il loro non proprio eccellente stato di conservazione; si fanno chiamare "Il Carnevale del Caos", nome quantomai appropriato visto che in quello stesso giorno cade l'inizio del Carnevale Imperiale, e come da tradizione hanno messo un letterale trattore al traino della loro slitta (in realtà una macchina demoniaca sottratta agli stessi Nani del Caos da cui proviene il torocentauro degli elfi);
- il ben noto miscuglio di razze voluto dalle varie divinità dei pantheon mondiali, i "Discendenti degli Dei", che da qualche tempo si fa vivo ovunque si possa menare le mani, razziare bottino ed esibire poteri arcani (e qualche volta fare del bene, se avanza tempo); qualche patrono oscuro deve aver evocato la loro bestia da traino direttamente da qualche ignota dimensione atemporale, perché fa ribrezzo solo a pensarla (figurarsi guardarla);
- una nuova banda mercenaria composta da lucertole di varie forme e dimensioni, di cui è particolarmente impressionante quella che hanno messo a trainare la slitta (chissà cosa ci dovranno compensare); non si sa che nome abbiano, forse sono scappate da uno zoo.
In lontananza, i membri delle varie gang non direttamente coinvolti nella guida delle slitte stanno "prendendo posto" - se bullizzare gli ignari pochi abitanti del luogo può contare come prendere posto - sugli "spalti" del circuito (un'accozzaglia male assortita di edifici, mura perimetrali, passerelle improvvisate, rovine, rocce e giardini pubblici eradicati e ripiantati lì da chissà dove). Alcuni degli "spettatori" si trascinano dietro casse e barili dall'apparenza innocuamente anonima ma dalla presenza quanto mai eloquente, piazzandole lungo il tracciato. A questa vista, il Colonnello Angelo emette un sospiro di rassegnazione e si rivolge al suo tiratore scelto:
"Sempre a noi capitano certe situazioni, eh Dillon?"
Alle sue spalle, il Sergente Dillon - secondo in comando della banda, nonché tiratore scelto - è seduto sul bordo posteriore della slitta. Alla domanda di Angelo non risponde subito, in quanto assorto nel suo passatempo principale: riparare orologi. Solo dopo una decina di secondi buoni si riscuote e risponde:
"...FcuFa capo, dicevi?"
"Ma non la finisci mai di mangiare?"
"Io non mangio, capo. Io riparo orologi. Oggi ne ho un Facchetto pieno da finire."
"Ah sì? E che ora è adesso?"
"È ora di merenda!"
E si infila in bocca un intero "orologio" stranamente somigliante ad una frappa, tirato fuori dal sacchetto di carta che ha in mano. Il Colonnello Angelo tira un altro sospiro rassegnato; fortunatamente, in quel momento da una sezione di mura alla sua sinistra vede una freccia solitaria salire verso il cielo ed un'esile figura alzare un braccio in segno di saluto. È il segnale convenuto con i suoi uomini per comunicargli di essere in posizione; ciò riesce a strappargli un sorriso, prima che la visuale gli venga di nuovo oscurata dalle basculanti terga del torocentauro.
La partenza subisce un ritardo di trenta minuti dovuto alla misteriosa sparizione del direttore di gara, che viene ufficialmente attribuita ad un improvviso giramento di testa (nonostante lui sia arrivato vistosamente indaffarato a riabbottonarsi le braghe, e una demonetta di Slaanesh sia stata intravista darsi rapidamente alla macchia). Finalmente, alle ore 15:30 viene dato ufficialmente il via ad una nuova edizione del Gran Premio di Sigmar!
I Discendenti si portano rapidamente al comando della corsa, tallonati a breve distanza dai Sacrificabili e dagli uomini lucertola mentre il Carnevale è più attardato. Nel frattempo, un Discendente punta la sua arma da tiro contro il Guerriero Ombra Steppan Dranjavic, che accusa il colpo e cade di sotto dalla sua postazione; il Solcaombre Bum Bum assiste alla scena, e nella più pura tradizione cameratesca della città di Lungopalo vendica il suo compagno (che comunque si sta già rialzando) mandando il Discendente a controllare la crescita dei carciofi dal basso.
Il Tessiombra noto solo come "Il Vecchio" prova a sbiascicare qualche parola magica per evocare il suo potere; tuttavia, lo zucchero contenuto nella Teclis-Cola che si è appena scolato gli incolla denti e lingua insieme. Lo stesso accade alla strega elfa dei Discendenti (che evidentemente nutre gli stessi gusti del Vecchio in fatto di bevande discutibili), mentre dall'altro lato del campo il mago di Sigmar è evidentemente più salutista visto che non ha problemi ad iniziare a lanciare martelli divini contro i membri del Carnevale. Carnevale che inizia ad avere dei seri problemi quando i rimanenti Guerrieri Ombra impallinano il loro comandante, il Gran Capocomico, facendolo cadere di sotto rantolando. Sulla slitta elfica, Angelo si rivolge a Dillon:
"Vai Dillon, riduci i nostri avversari a dei colabrodo!"
"...FcuFa capo?"
"...Lasciamo perdere..."
Sauri e scinchi prendono posizione sul campo, pronti a far scattare molteplici trappole, mentre più in là i Discendenti caricano ed iniziano a randellare i malcapitati artisti circensi. Tuttavia, le benedizioni di nonno Nurgle sono abbastanza potenti da permettere loro di accusare i colpi senza troppe ripercussioni. I Discendenti manovrano quindi per aggirare una gigantesca chiazza di neve che li mette al riparo da imprevisti indesiderati; il Colonnello Angelo decide che il gioco vale la candela, e quindi se la rischia tirando invece dritto per dritto. Dello stesso avviso sono i piloti del Carnevale, che iniziano ad imboccare una rampa soprelevata. In quel momento, colpo di scena: la demonetta di Slaanesh, evidentemente non soddisfatta dalle prestazioni del direttore di gara, intona un rituale che investe in pieno le menti dei comandanti delle quattro bande! Fortunatamente, tutti loro hanno subito abbastanza paduli (famosa specie invasiva di uccelli noti per attaccare le loro prede da dietro e volando bassi) da resistere alla seduzione di mollare tutto per andare a cercarne degli altri.
Sul lato delle tribune, un putrido untore del Carnevale in evidente stato di MDF (carenza d'affetto) carica la strega dei Discendenti forse in cerca di "coccole"; anche il Guerriero del Caos è in cerca di attenzioni similari, ma preferendo la compagnia degli animali in quanto questi sono meglio delle persone si dirige con passo deciso contro le lucertole. Lucertole che a loro volta gradiscono parecchio le attenzioni di esseri semidivini, e si accaniscono quindi sui tre Discendenti messi a difendere il tragitto della loro slitta. Capendo questo, il Guerriero del Caos ripiega quindi sulla propria strega e sull'untore sperando di rimediare almeno un ménage à trois. Nel frattempo, il Vecchio ha finalmente smaltito la Teclis-Cola grazie a un paio di cicchetti di liquore elfico, e vedendo il malcapitato Gran Capocomico del Carnevale del Caos essersi appoggiato a un muro per rialzarsi e riprendere fiato non esita a teletrasportarcisi in combattimento!
Dato che le cose sembrano volgere bene per i Sacrificabili, il Colonnello Angelo sfodera l'arma segreta: un succulento limone della costiera di Portomaggiore in Tilea, di cui i torocentauri sono notoriamente ghiotti. Purtroppo, non conoscendo l'anatomia di tali esseri si sbaglia e infila il limone nel torocentauro dall'apertura sbagliata; gli effetti sono tuttavia benefici in ogni caso, poiché la creatura si imbizzarrisce ma scatta comunque in avanti facendo percorrere alla slitta un bel pezzo di strada. Sfortunatamente tale strada passa proprio di fianco agli scinchi piazzati sulle trappole a bordo pista; questi sono talmente vicini che Angelo può vedere i ghigni famelici sulle loro facce. Mentre però una goccia di sudore inizia a scivolare sulla nuca del Colonnello, dal retro della slitta sente partire un sibilo familiare: scoccata con letale precisione, la freccia di Dillon si conficca nel collo del primo scinco, per poi venire deviata da qualche cartilagine e proseguire il suo volo. All'indietro. Passando in mezzo ai rami di un albero. Conficcandosi con chirurgica precisione tra le costole del secondo scinco. Mentre la goccia di sudore si riassorbe, Angelo tira un sospiro finalmente di sollievo:
"Erano buoni gli orologi, Dillon?"
"Di ottima fattura, capo!"
Proprio in quel momento, il torocentauro si inalbera a causa del persistente limone conficcato dove non si doveva. Mentre i due Guerrieri Ombra fanno del loro meglio per calmarlo (e recuperare il frutto), rallentando inevitabilmente la loro corsa, la slitta del Carnevale imbocca convinta la rampa soprelevata. Su di essa trova ad attenderla non uno, ma ben due barili esplosivi sotto il controllo di altrettanti scinchi; e sebbene il primo di questi non produca effetti significativi pur esplodendo con un bel botto, il secondo rotola fino al suo bersaglio stroncando brutalmente sia i devoti a Nurgle che un grosso pezzo del motore demoniaco. In lontananza, si sente un rauco grido di vittoria quando anche il Vecchio placa la sua sete di sangue riuscendo finalmente a massacrare il malcapitato Gran Capocomico.
Di fronte ad un tale spargimento di sangue, con una slitta ridotta alla quasi impotenza ed un torocentauro sodomizzato da degli elfi, il direttore di gara comunica l'interruzione della corsa facendo sventolare le bandiere rosse. Bandiere che in questo caso significano più "vietato ai minori", dato che subito dopo questi sparisce in cerca della demonetta di prima (il giorno dopo verrà ritrovato un cadavere essiccato, e della demonetta nessuna traccia). Nella confusione generale che segue, i Sacrificabili si riuniscono:
Colonnello Angelo: "Che casino immondo... Spero vivamente che l'anno prossimo la organizzino con più criterio..."
Il Vecchio (con un evidente sorriso satanico da serial killer in faccia): "Non dire così, capo; in fondo, io mi stavo divertendo!"
Sergente Dillon: "Ma sì, alla fine stavamo facendo bene senza quell'incidente col torocentauro! Forse saremmo potuti arrivare in fondo, quantomeno!"
Bum Bum: "Io invece concordo col Colonnello, questi eventi stanno diventando troppo pericolosi! A proposito, stai bene Steppan?"
Steppan Dranjavic: "Una pasqua, davvero! Quella caduta è stata decisamente un toccasana per i miei problemi di schiena..."
Mentre si sta per accendere un alterco, alle spalle del Colonnello si ode una voce femminile:
"Scusate, chi di voi è il Colonnello Angelo dei Sacrificabili?"
Tutti si girano: una demonetta di Slaanesh è appena comparsa dal nulla. In mano regge una coppa dorata. Mentre i Guerrieri Ombra stanno per mettere mano alle loro armi, lei si avvicina come se niente fosse e porge il trofeo ad Angelo:
"Questa è vostra, Colonnello. Congratulazioni per la vittoria, campioni!"
E se ne va, lasciandoli con un palmo di naso. Mentre gli inservienti si danno da fare per smantellare il circuito provvisorio, i Sacrificabili restano immobili a guardare la direzione in cui è scomparsa la demonetta. Finalmente, è Dillon a rompere il silenzio dicendo:
"Beh... si va a cena quindi? Stasera cibo del Cathay?"
***