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domenica 21 giugno 2026

Epilogo




La fine


Mentre l'eco dell'ultimo fendente degli uomini ratto ancora risuonava tra i resti sanguinolenti delle Cose della Caverna, l'aria stessa attorno alla zona di combattimento iniziò a lacerarsi con un crepitio innaturale. Il velo della realtà si squarciò bruscamente, aprendo un immenso e instabile portale nel cielo livido di Dolrain. Non c'era più tempo per contare le monete d'oro o per esaminare i cristalli appena estratti: l'istinto di sopravvivenza prevalse sulla brama e Alessar, Chronos, Rapunzel e Levian ordinarono la ritirata immediata!
Le bande si scagliarono in una folle corsa disperata attraverso la boscaglia che già franava verso la costa, fuggendo a perdifiato verso le rispettive navi ancorate lungo i moli instabili, pronte a salpare prima che l'isola venisse completamente reclamata dall'oscurità.
Fu proprio durante quella cieca fuga verso il mare che il cielo sopra Dolrain si tinse del colore del sangue rappreso. Dal portale dimensionale emerse, gigantesca e terrificante, la figura eterea e colma di odio primordiale dello spirito di Merlin il Massacratore. La sua antica malizia, mai svanita dal suolo, si manifestò in un urlo silenzioso che fece tremare le fondamenta del mondo. 
Con un gesto pregno di un sadismo indicibile, lo spirito del nano colosso tese le sue braccia spettrali verso il cosmo e ghermì un'intera isola fluttuante proveniente dall'altra dimensione, trascinandola giù con furia cieca e scagliandola come un meteorite colossale direttamente sul cuore di Dolrain!
L'impatto fu tremendo, un'apocalisse di roccia e magia pura che scosse le acque per miglia. Mentre le navi degli avventurieri spiegavano disperatamente le vele, riuscendo a scappare a stento verso il mare aperto, l'urto cataclismatico polverizzò la geografia dell'isola. I venti magici iniziarono a imperversare con violenza inaudita, ululando tra i flutti e sollevando tempeste di pura energia arcana capaci di corrompere la carne e fondere il ferro. 
Quando la coltre di polvere e fiamme iniziò a diradarsi, ciò che restava della gloriosa e maledetta terraferma era un arcipelago frantumato, un ammasso desolato di scogli neri e frammenti di terra fluttuante incastrati tra i flutti. Nelle accademie dei continenti, i maghi percepirono all'istante che quell'urto dimensionale aveva riversato nel nostro mondo ricchezze incredibili e artefatti dal potere inimmaginabile; tuttavia, compresero anche che ci vorranno anni prima che chiunque possa anche solo tentare di avvicinarsi a quelle sponde, poiché la radioattività magica rimasta nell'aria è ancora troppo densa, letale e pronta a consumare l'anima di chiunque osi sfidarla.

Dolrain continua e si può visitare e combattere su di essa qui: https://plundemordhe.altervista.org/view/eroc.php

THE END (per ora)



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